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Storie Sociali

Qui di seguito, una scheda sintetica sulle storie sociali, la loro struttura ed il loro utilizzo. Gli esempi di storie sociali pubblicate su questo sito sono tratte da:

http://autismo33.it  

http://pianetautismo.blogspot.it

http://storiesociali.it

www.storyboardthat.com

www.emergenzautismo.org

Le storie sociali sono brevi racconti scritti che hanno come tema le abilità sociali, le situazioni, i concetti e le regole di comportamento. Sono pensate per aiutare le persone con disturbi dello spettro autistico, per far loro capire il mondo sociale e comportarsi adeguatamente nei diversi contesti. Per queste persone, infatti, le informazioni sociali implicite risultano di difficile estrapolazione. Le storie sociali risultano particolarmente utili se vengono costruite a più mani da genitori, educatori, caregiver e bambino/ragazzo.

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Per essere veramente efficaci devono contenere solo le informazioni essenziali, le categorie semantiche e le costruzioni sintattiche che la persona cui sono dedicate sono davvero in grado di comprendere.

Le storie sociali sono strutturate con risposte chiare a parole-chiave specifiche (Smith 2006):

  • Cosa sta succedendo?
  • Chi sta facendo cosa?
  • Perché succede?
  • Quale regola sta alla base di ciò che le persone stanno facendo?
  • Quali sono  le tipiche risposte accettabili che il bambino può dare nella situazione specifica?

Tra gli argomenti tipici vi sono:

  • Guardare mentre si ascolta
  • Perché non mi devo spogliare completamente quando vado in bagno?
  • Quando devo dire “grazie”?

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Come si costruisce una storia sociale:

Lo stile deve essere accattivante, il titolo deve indicare chiaramente l’argomento di cui tratta la storia sociale e il linguaggio deve essere positivo. Vengono utilizzati i termini “a volte” e “di solito”, per evitare l’introiezione di regole sociali inflessibili. Le illustrazioni (foto, disegni) migliorano la comprensione del testo.

Le frasi sono di diverso tipo:

  • Frasi descrittive: descrivono i fatti, non contengono opinioni.

Es.: Io mi chiamo…

Molti bambini vanno in bagno prima della ricreazione.

  • Frasi soggettive: descrivono lo stato interno di una persona, quello che opensa, quello che sente, le sue emozioni.

Es.: A molte persone piace la pizza

A mio fratello piace andare dalla nonna.

  • Frasi affermative: sono utilizzate per rinforzare la frase descrittiva.

Es.: Si sale sull’altalena uno alla volta. Questo è molto importante per non farsi male.

  • Frasi direttive: indicano il comportamento più adeguato in un contesto.

Es.: Cercherò di stare fermo sulla sedia.

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Secondo Gray (2004) una storia sociale efficace, composta da dieci frasi, può essere così strutturata:

  • 8 frasi descrittive e soggettive (o affermative)
  • 1-2 frasi direttive

Bibliografia:

  1. Gray, Il libro delle storie sociali, Vannini, Brescia 2004.
  2. Smith, Storie sociali per l’autismo, Erickson, Trento 2006.